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Da giornali eccetera |
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Questo è un articolo apparso sul Corriere della Sera del 24 febbraio 2003. [Grazie a Max] Achmàtova e Cvetaeva Due donne, due voci, due destini: Anna Achmàtova e Marina Cvetaeva, due poeti cui non s’attaglia la denominazione di «poetesse», nel senso in cui un altro grande poeta russo, Osip Mandelstam, una
volta scrisse beffardamente che Majakovskij rischiava di diventare una «poetessa». In queste parole di Mandelstam c’era una dose di misoginia letteraria che faceva della «femminilità» assenza di rigore e vigore ed eccesso
di sentimento e cedimento. Comunque neppure l’Achmatova amava sentirsi definire «poetessa». Quanto alla Cvetaeva, il suo essere donna si traduceva, in poesia, in una vitalità così travolgente da far apparire «femminei»
non pochi versificatori. Due poesie diverse, radicate nello stesso terreno sconvolto della Russia novecentesca, quella dell’Achmatova e quella della Cvetaeva: classica e apollinea la prima, trasgressiva e dionisiaca la
seconda. E due vite diverse, anche se entrambe tempestose di amori e piagate di dolori. Ma quella dell’Achmatova decorse, dopo il 1917, nella Russia comunista entro uno spazio appartato, fuori dai fasti di un regime a lei
estraneo e ostile, colpita nei suoi affetti (il marito, il poeta Nikolaj Gumiliov, fucilato dai «rossi» e il figlio loro, Lev, deportato in un lager del Gulag) e ferita dal brutale attacco ideologico di un alto dignitario
sovietico, Zhdanov. [Articolo di approfondimento sul rapporto tra Cvetaeva ed Achmatova: link esterno] |
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Un articolo apparso su il Giornale di Brescia di venerdì 21 gennaio 2000, firmato Lucia Gorlani Gardoni, dal titolo Una vita tra i drammi del Novecento Siamo arrivati, al 2000. E io ho voluto attraversare il nostro secolo con Anna Achmatova nel freddo e nel dolore di un grande Paese europeo, la Russia. Un altro articolo dal Giornale di Brescia del 18 marzo 2005 firmato Curzia Ferrari: Anna Achmatova - Il tormento della scrittura |
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Recensione del Recital “Io sono la vostra voce” Da La Rivista Culturale “IL LECCIO”, numero 4, mese di febbraio 1995. Grande serata di cultura e di solidarietà umana , ieri sera al Grand’Hotel Costa Brada di Gallipoli, con il salone delle conferenze gremito come non mai (oltre quattrocento persone) . E’ stato messo in scena dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori il recital IO SONO LA VOSTRA VOCE…un lavoro poetico che lo scrittore e drammaturgo Augusto Buono Libero (nome d’arte di Augusto Benemeglio) ha tratto dall’opera della grande poetessa russa Anna Achmàtova e che ha lasciato tutti incantati per la capacità dell’autore di trasferire la raffinata pagina lirica della poetessa in un contesto difficile, avvezzo a spettacoli più d’evasione. Il regista e l’autore – che hanno lavorato di conserva - sono riusciti a ricreare mirabilmente quell’aura rarefatta, magica , ma allo stesso tempo intensa e carica di emozione , che è propria della poesia d’amore (e civile) dell’Achmatova. Il tutto grazie anche ad un’interpretazione davvero straordinaria della giovanissima Marianna Fedele che, nei panni della poetessa russa da giovane, ci ha fatto trasalire. Il pubblico è rimasto rapito, incantato, affascinato, soggiogato dalla grazia della fanciulla e da un’atmosfera che sembrava fuori del tempo, non mancando tuttavia di rendersi vivamente partecipe nei momenti di intensa commozione, come quelli relativi alle pagine più sofferte e disperate della vita della poetessa russa (ad esempio la sua attesa davanti alle carceri con le altre donne , carceri in cui erano stati rinchiusi sia il marito che l’adorato figlio, e poi la spoliazione dei suoi beni, la messa al bando di tutti i suoi scritti, le offese pubbliche, ecc.) . Si sentiva in quei frangenti il respiro corto e partecipe della numerosa platea. Tutti gli attori e il regista meritano un plauso per averci donato una vera perla , senza nessuno compiacimento o retorica. Un’opera essenziale, semplice, equilibrata in tutte le sue parti. Anche l’incasso , di oltre cinque milioni di lire – tenuto conto che è stato interamente devoluto alla Sezione Provinciale della Lega per la lotta contro i Tumori – non va trascurato. (Anna Maria Crisigiovanni) |
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